A volte il silenzio è musica. E’ quello che sto sperimentando qui, sulle Dolomiti, in Val di Fassa.
E’ stato facile e di sollievo allontanarsi per qualche giorno dalla rovente pianura padana. Un viaggio su queste montagne può fin da subito affascinare grazie alla musica del silenzio. Basta iniziare a camminare nelle pinete secolari ed il vento subito mi sussurra parole in un idioma che da tempo non sentivo parlare: posso rispondere urlando a pieni polmoni la mia gioia nel risentirlo. A volte il nostro dialogo viene interrotto dal cinguettare degli uccelli o dall’allegro crepitio di una cascatella. Ma questa musica può anche trasformarsi in triste lamento sommesso: un brusio di dolore come quello che si ascolta guardando il ghiacciaio della Marmolada. Se penso a come era esteso solo 10 anni fa!
Qualcosa dobbiamo pur aver fatto per ridurlo a piccoli e laceri fazzoletti di ghiaccio in mezzo alle rocce. La musica può realizzarsi pienamente anche con le parole sussurrate dalla memoria: quelle che ascolto visitando il museo Ladino a Vigo di Fassa. E’ lo scrigno della memoria della gente Ladina, quella che abita questa valle da sempre e che mantiene intatte le sue tradizioni accogliendo contemporaneamente le trasformazioni portate dall’avvento dell’alpinismo e dal turismo.
Grazie a numerose postazioni multimediali possiamo toccare con mano l’evoluzione della valle nel corso dei secoli. La tecnologia al servizio della memoria. Per troppo tempo non abbiamo saputo apprezzare la musica del silenzio. Spegniamo cellulari e lettori mp3 e ascoltiamo. Ascoltiamo il silenzio che si fa musica per noi.
Dasnibba, blogger di Dasnibba Blogspot






grazie per rammentarci che la vita è musica
sei grande ! te l’ho detto che mi piace come scrivi,e ti diro’ di piu’sai trasmettere la poesia che c’e’ nei tuoi pensieri e nelle tue parole e se decidi di scrivere un libro, fammelo sapere ,saro’ la prima a comprarlo!
bravo,mi piace assaiiiiiiii