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CITTÁ: Tokyo e il Quartiere di Harajuku

La nota cantante Gwen Stefani, leader dei No Doubt, ha scritto qualche anno fa “Harajuku girls”, canzone dedicata allo stile e alle ragazze del famoso quartiere di Tokyo. Nel testo dice di ispirarsi a loro quando disegna gli abiti della sua collezione moda.
L’avete mai vista la sua linea di vestiti?
Neanche Renato Balestra con una pistola alla tempia disegnerebbe così male.
O non è mai stata veramente ad Harajuku oppure ci prende in giro tutti quanti.

Il primo passo per diventare una vera ragazza di Harajuku è far esplodere l’armadio.
Il secondo è trasformare il corpo in un accessorio, perché solo l’abito deve parlare.
Arrivate direttamente alla fermata della stazione di Harajuku, sulla Yamanote line e proprio davanti a voi si aprirà una delle vie più folli del mondo: Takeshita dori.
Fate scaldare le carte di credito e dimenticatevi il buon gusto.

 CITTÁ: Tokyo e il Quartiere di Harajuku

Iniziate dai piedi. Qui potete trovare ogni tipo di calza: in Giappone è un must, visto che ogni volta che si entra in una casa bisogna togliersi le scarpe.
Non vorrete mica farvi sorprendere con i calzini di spugna bianchi, magari con il buco sul mignolo?
I feticisti saranno appagati dalle forme e decori più assurdi: calze con due dita da indossare con le Tabi; calze che servono solo per coprire i talloni o di pizzo per abbellire caviglie mal ridotte dai tacchi vertiginosi che usano le giapponesi.
Una volta entrati in questa strada, scegliete bene chi volete essere e poi datevi da fare.

Vi sentite Lolite tutte rosa e cuoricini? Ogni 25 passi troverete un negozio pronto a vendervi gonne a palloncino o abiti stile Alice in Wonderland, accessori che più zuccherosi non si può e borsette a forma di orsetto del cuore pronte per essere riempite di qualsiasi cosa.

Se il vostro humor è nero, trasformatevi in Gotiche! Ovvero delle vere morte viventi vestite a festa. Strizzate in corpetti sadomaso con scarpe correttive e bare al posto degli orecchini. Trucco cianotico e rossetto rosso sangue.
La parrucca è d’obbligo per chi non ha tempo di tingersi i capelli.

Avete un cagnolino piccolino e anonimo? Correte nel negozio di cani e agghindatelo con gonne di jeans o travestimenti da ape regina o calabrone.

Il bello è che qui nessuno farà caso alle vostre stranezze.
In Giappone puoi essere quello che vuoi che tanto nessuno ti giudica.
Volete vestirvi come Loredana Bertè quando gracchiava a San Remo e magari acconciarvi con delle bombe a mano fra i capelli? Tranquilli, nessuno vi chiederà i documenti né un referto medico psichiatrico.
Vi piace indossare i panni del vostro cartone preferito? Correte ad Harajuku la domenica mattina e una schiera di cloni dei vostri manga più amati vi sfilerà davanti con disinvoltura ed eleganza.

Harajuku2 CITTÁ: Tokyo e il Quartiere di Harajuku

Il triangolo Harajuku, Shibuya Omotesando è una passerella a cielo aperto.
Tamarri, fashion victim, teppiste della moda e punk rivisitati fanno a gara a chi indossa l’abito più sgargiante.
A Valentino esploderebbero le protesi di silicone nelle guance e al povero Armani salterebbe una coronaria.
Qui la moda è veramente la strada. Ma pare che passi subito.
Quindi se vostra madre vi dirà: “Ma i jeans che ti sei comprato ieri non li metti più?”
Rispondetele semplicemente che seguite la moda di Harajuku.
Oggi è trendy ma domani no!

Gabriele de Risi, blogger di Portinaio d’altri mondi.

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6 Commenti al post “CITTÁ: Tokyo e il Quartiere di Harajuku”

15 giugno 23:37 | Elisa Fumagalli

Sarei curiosa di sapere cosa ti sei comprato tu, Gabriele, là in mezzo!?!

15 giugno 23:49 | flauer

già… mi associo alla curiosità di elisa ed aggiungerei… quanto calda è diventata la tua carta di credito? la mia potrebbe evaporare in una situazione simile! E ahimè, devo ammetterlo: altro che Lolita e Alice, credo che mi concerei davvero come la regina di cuori!
domanda: ma un posto simile a Milano? :(

16 giugno 09:29 | fabrizio

Gwen Stefani che disegna abiti…
Gab dobbiamo farlo pure noi!!!!!

16 giugno 09:32 | Portinaio

Mi servirebbe un altro post per fare l’elenco degli oggetti che mi sono comprato!
@Flauer: A Milano non ho trovato niente di simile…forse Ticinese, ma con un po’ di fantasia, tanta fantasia!

16 giugno 10:57 | stefanorfeo

non sono appassionato di shopping ma qui sono certo mi divertirei: questo posto sembra essere un circo con spettacoli a ciclo continuo dove sono tutti protagonisti e interpretano senza imbarazzi le più bizzarre fantasie….

17 giugno 23:02 | SaveLaura

Fantastico..quand’è tempo di saldi ad Harajuku??


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