Mi piace parlar di colli, è una cosa media, non sei ne giù ne su, quando sali non è mai troppo, quando scendi arrivi in fretta, quando rincorri l’estate sui colli non è mai così calda, quando poi la collina declina al mare è come una bimba birichina che sa di averla fatta grossa.
Ogni angolo di Italia ha la sua collina ed è spesso una raccolta di piccoli sogni vicino ad un piccolo caos; specialità tipiche si annidano nei casolari, angoli faunistici e parchi di fiori, in agguato c’è sempre un DOP ma se girandole ci sono vigne fermatevi dal cantiniere: le colline italiane custodiscono alcuni dei vini più importanti nel mondo.
Questo è il viaggio che vi propongo, un giro in collina a caccia delle produzioni vitivinicole che fanno sognare il mondo.

Primo viaggio, poco distante dalla terra Scaligera e dalla dimora dei Dogi: le colline di Breganze. Girare intorno a Breganze significa andar per leggeri declivi di collina nell’alto-vicentino, significa andar verso Marostica i suoi scacchi ed i suoi ciliegi ma soprattutto significa attraversare le colline del Torcolato. E’ la varietà di uva Vespaiola che, torchiata in gennnaio dopo almeno cinque mesi di appassimento, regala il Torcolato, questo vino dolce fra i più eleganti e morbidi che il palato possa riconoscere. Un vino che profuma di miele e mandorla, che va servito fresco ma non troppo, il torcolato è per questo prima di tutto una tradizione inestinguibile di cui si parla fin dal secolo XVII e della quale potete essere testimoni semplicemente andando per le sue colline.
Volete di più ? Ci sono le notizie della Strada del Torcolato e dei vini di Breganze o il racconto realizzato dalla Cantina Beato Bartolomeo Breganze o quello di uno dei produttori più noti.
Andar per colline non fu mai così….dolce!
Stefano Il Nero, blogger di Stefano il Nero blog




