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CALCIO: Udinese VS Barcellona

Mi è difficile ricordare il primo momento di innamoramento verso lo sport in generale e il calcio in particolare. Certamente i Mondiali di calcio giocati in Italia nel 1990, quando dovevo ancora compiere 8 anni, rappresentano il primo, nitido, intenso ricordo sportivo della mia vita. Da allora in poi i ricordi si fanno più vivi e posso dire che non ho più smesso di seguire il mondo dello sport, sempre con grande trasporto e coinvolgimento.

Una passione che devo soprattutto alla mia famiglia, a mio padre in particolare, che mi ha fatto scoprire sin da piccolo le emozioni che un gesto sportivo poteva regalare. Non finirò mai di ringraziarlo. Non potevo quindi non diventare un tifoso dell’Udinese, la squadra della mia città (meglio, della mia Regione).

udinese barcellona CALCIO: Udinese VS Barcellona

L’Udinese ha una storia ultracentenaria – 1896 l’anno della sua fondazione –, ha avuto qualche momento di gloria (negli anni ’50 e negli anni ’80 grazie a Zico), ma ha raggiunto una sua dimensione nazionale ed internazionale solamente a partire dagli anni ’90. Il momento più alto, senza dubbio, è stata la partecipazione in Champions League nella stagione 2005/2006. Un traguardo storico, forse irripetibile. L’occasione giusta per un’esperienza da raccontare ai nipoti. Dopo il sorteggio, io e mio padre valutiamo partite e avversarie. In un secondo la decisione: si va a Barcellona!

La partita è a fine settembre e occorre organizzarsi per il viaggio. Scartata subito l’idea aereo vista la fobia di mio padre, dobbiamo decidere tra treno, auto o pullman. Alla fine è pullman, da condividere assieme ad altri coraggiosi tifosi friulani. Sono quasi 1500 i km che separano il Friuli dalla Catalogna. Si parte la domenica mattina. Un viaggio duro, faticoso, interminabile. Venti ore di pullman con qualche breve sosta e la cena a base di pesto in Liguria. Si dorme poco e all’alba del lunedì arriviamo a Barcellona.

La stanchezza per il viaggio viene dimenticata dalla voglia di scoprire la città. Sagrada Familia, Parc Guell, Ramblas, parte Gotica i must per tutti i turisti. La collina del Montjuic e tutti gli impianti costruiti per le Olimpiadi del 1992 la meta per i malati di sport. Due giorni bastano per visitare molti luoghi. Soprattutto bastano per farti innamorare di Barcellona. Al mercoledì sera c’è la partita: Barcellona-Udinese. Un confronto impari, tra l’ultima squadra arrivata in Champions e la formazione che a fine anno diventerà campione d’Europa. Non c’è partita, finisce 4-1, ma tutti sono felici. Quasi 5.000 tifosi udinesi hanno invaso la Catalogna e hanno cantato incessantemente per 90’. Al momento dell’inno della Champions un brivido lungo la schiena. Pelle d’oca. Orgoglio friulano. L’obiettivo non era certa il risultato della partita. Lo scopo di questo avventuroso viaggio era quello di essere testimoni diretti di un evento storico, unico. Accompagnare la propria squadra del cuore nel suo momento più alto. 3.000 km affrontati in pullman, 40 ore di viaggio complessive.

Tutto ciò per una passione inspiegabile, assolutamente irrazionale. Tutto ciò per poter dire un giorno, io c’ero. Grazie papà.

Simone Salvador blogger di Blog-in: dentro lo sport.

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