Quando ancora il sole è all’orizzonte, ecco che compare un muflone. Anzi due! Sono proprio lì, davanti a noi, solo 100 metri più a valle. In un piccolo spiazzo ai margini di un boschetto, una giovane coppia si sta inseguendo e ignara della nostra presenza ci viene incontro… Pochi, lunghissimi, minuti.
In silenzio mi volto solo per guardare negli occhi Sara che nello stesso istante si gira e mi sorride. Siamo sulle pendici di Pania della Secca, sulle Alpi Apuane, lungo il percorso CAI n°7, non a caso chiamato “il sentiero dei mufloni”. L’ascesa parte da Piglionico (MS), dove parcheggiamo l’auto, seguendo l’indicazione “Rifugio Enrico Rossi” con la sagoma del promontorio dell’”Omo morto” che si staglia sullo sfondo.
Attraversiamo prati e boschi di faggete e dopo due ore spunta la casetta a quota 1608 m. Proseguiamo prima sul crinale erboso poi su un terreno roccioso e più impegnativo finchè davanti a noi si distende il panorama: uno spettacolo! A pochi metri, la croce sul cucuzzolo della Pania; intorno, le Apuane. Oltre, il mare… la costa sembra a un passo e riconosciamo il lago di Massaciuccoli e più verso sud Pisa. Dall’altra parte lo sguardo raggiunge il Golfo dei Poeti e le tre isolette davanti a Porto Venere. Valeva la pena arrivare fin quassù!
E più in basso ci aspettano i mufloni.
Alessandro Bertini, blogger di Girovagate blog.






