Non avevo mai partecipato alla prima di un Film e mai avrei immaginato quanto fosse faticoso! Fino a ieri pomeriggio, quando mi sono presentata in Piazza Meda, per la conferenza stampa di presentazione di Agora, ultimo capolavoro di Amenabar, che racconta la storia di Ipazia.
3.000 persone per 150 posti, una coda che arrivava quasi a Corso Vittorio Emanuele. Urla e spintoni da stadio, liti tra chi aveva prenotato e chi no, invitati indignati e passanti perplessi. Non so come (la prenotazione noi ce l’avevamo), ma alla fine la mia amica ed io ce l’abbiamo fatta!
Sedute a terra, come due bambine in jeans e maglietta in mezzo ad una platea di tailleur e cravatte, abbiamo ascoltato le parole (e le critiche) di Eco, Mancuso, Eva Cantarella e Maria Teresa Fumagalli e le risposte del regista Amenabar, accrescendo la nostra curiosità per Agora e per Ipazia.
Finita la conferenza stampa, siamo passate alla coda successiva, per la Prima di Agora. Un’altra fila, altra confusione, niente fischi (per fortuna…ma in molti avevano desistito!) ed un’altra vittoria per noi: i biglietti d’ingresso per la proiezione.
Alle 21:15, con i ringraziamenti del regista, è iniziato Agora! Il film racconta la storia di Ipazia, filosofa, astrologa, matematica, una studiosa nel senso più ampio ed più antico del termine, vissuta ad Alessandria d’Egitto a cavallo tra il IV e V sec. D.C., all’epoca delle lotte tra ebrei, pagani e cristiani che portarono all’apice del potere il vescovo Cirillo.
Il ritratto di Ipazia è bellissimo: una donna curiosa, ostinata, estremamente intelligente, fedele ai suoi ideali e alla sua scienza, tanto da trovarne la morte. Il cielo stellato e la sua perfezioni, il cerchio e l’ellisse dominano il film: tornano e ritornano, in una serie di immagini simboliche, quanto mai affascinanti. Ferisce la distruzione della biblioteca di Alessandria: i libri che bruciano sono un colpo al cuore. Un senso di impotenza e di tristezza difficile da cancellare.
Tanta coda valeva proprio la pena di essere fatta. Agora sarà al cinema a partire da venerdì 23 aprile: non perdetevelo!




