Nulla a che fare con l’omonima canzone, né con un film dalla traccia vagamente erotica. La mostra Good girls go to heaven, bad girls go everywhere, racconta la grinta di tre differenti generazioni di artiste che si mettono in gioco e mettono in gioco la loro arte in difesa del femminismo e della femminilità, quella vera, degna di essere definita tale e che, ahimè, non sempre coincide con il concetto di brava ragazza, acqua e sapone come lo si potrebbe intendere…
Le due gallerie che si affacciano su piazza Ivrea a Genova, Vision Quest e l’UnimediaModernContemporary Art, sono i contenitori di quest’esposizione autoironica, canzonatoria, interpretata tutta in chiave di lettura femminile. La donna diventa il soggetto ed è raccontata attraverso video, installazioni e fotografie.
Genova sembra essere lo scenario per la rivincita delle cattive ragazze. Come insegna la rappresentante del gruppo per eccellenza (Mea West) When I’m good, I’m very good, but when I’m bad, I’ m better.




