Bologna è soprannominata “la dotta, la grassa e la rossa”. Il primo soprannome lo deve alla presenza della più antica Università del mondo occidentale (risale al 1088!!!). “La grassa” è detta per l’amore per i cibi ricchi e “la rossa” per il colore dei suoi palazzi storici.
I soprannomi sono antichi ma ogni occasione è buona per affermarli, specie quando si può unire l’utile al dilettevole, come nel caso di una mostra dedicata al cibo e alla sua rappresentazione, allestita dall’Accademia delle Belle Arti. Si intitola appunto Il cibo in posa e si compone di dipinti eseguiti in Emilia tra ‘600 e ‘700.
Si tratta di opere pittoriche in cui il cibo viene dipinto con “pastosa esuberanza”, in modo ostentato, in “nature morte” che di “morto” hanno ben poco. Piuttosto scoppiano di salute, tanto è dirompente e turgida e piena di linfa vitale la pittura che da’ forma ai pani, alla frutta, ai salumi, alla selvaggina e ai pesci.
Potrete vedere com’era il pane ferrarese in pieno Settecento, o la saporita “coppa d’estate”, vari tipi di frutta (uve, mele, pesche, fichi ecc…) e l’anguria fresca e aperta a strappo.
Con scenari raffinati o con mense di modesta levatura, queste nature morte, ma vivissime, raccontano i cibi della terra e del mare, spesso con sullo sfondo struggenti paesaggi. Allo stesso tempo sono documenti importanti della cultura materiale dell’epoca, della vita domestica e dell’amore per il cibo che da sempre accompagna questa regione.
Settembre è il mese ideale per godersi i piaceri dotti e grassi di Bologna e questa potrebbe essere l’occasione migliore, grazie alla vantaggiosa offerta di Best Western!




