Non c’è stato bisogno di andare a Cape Canaveral per festeggiare la Luna, o meglio, il quarantesimo anniversario della conquista della Luna. Il 20 luglio del 1969, Neil Armstrong lasciò il mondo con il fiato sospeso mettendo i piedi sul satellite, che più di tutti ha fatto sognare l’uomo. Almeno così racconta la storia…
In ogni caso, quarant’anni dopo questa data suscita ancora una grande suggestione: lo dimostra il logo di Google, che per l’occasione è stata dedicata all’allunaggio e lo dimostrano le tante iniziative che si sono succedute in Italia e nel mondo per festeggiare la ricorrenza di quel viaggio e di quell’incontro decisamente speciale.
Roma ha festeggiato alla grande con cinque iniziative raggruppate nel progetto “La Luna ha 40 anni. Rivivi la conquista di un sogno“. Fra arte, spettacolo, cultura e scienza, il culmine della manifestazione si è avuto in piazza del Popolo: sullo sfondo delle immagini dello sbarco si sono avvicendati scienziati e giornalisti, gente di spettacolo e testimoni diretti dell’esperienza per raccontare quella magica notte. A villa Borghese inoltre è stata installata un’area telescopica, a disposizione del pubblico, con altre interessanti iniziative.
Anche a Milano si è aperto al pubblico per tre sere a settimana, in luglio e agosto, il planetario di via Ulrico Hoepli, con lezioni e incontri che si inquadrano in coda alle iniziative di “Milano Scienza, Milano Mondo“: una serie di eventi che celebrano fra l’altro i 400 anni della prima osservazione astronomica galileiana, che coincidono (non a caso) con i 40 anni del primo allunaggio.
Rovereto poi si è proposta come uno dei punti nevralgici dell’anniversario: al Museo civico infatti la mostra Back to the Moon propone al pubblico italiano documenti e materiale sull’argomento mai visti prima nel nostro Paese.
La Luna da sempre ci affascina e quest’anno forse ci ha aperto qualcuno dei suoi segreti…



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