Ecco il secondo appuntamento con il tennis, che questa volta affronterà l’argomento “dritto e rovescio” da una prospettiva un po’ più stylish, quella del mito Polo, nata grazie al fashion talent di alcuni grandi nomi del panorama tennistico europeo…
2 vittorie al Wimbledon, 3 al Roland Garros e 3 agli US Open d’Australia non basano per aggiudicarsi la fama mondiale? Non per personalità come quella di Renè Lacoste!
Pluripremiato tennista degli anni 30, Lacoste ha firmato la paternità del celebre coccodrillo rendendolo non soltanto il simbolo delle sue vittorie (leggenda vuole che in occasione di una vittoria della Coppa Davis, il tennista francese abbia richiesto una borsa in pelle di coccodrillo, evento che ha spinto i suoi tifosi a coniare il soprannome) ma anche uno dei brand d’abbigliamento sportivo più affermato in quegli anni.
Dal tennis al golf, Lacoste detta ben presto le regole stilistiche del panorama sportivo e del tempo libero in genere.
Oggi l’atletico coccodrillo è tra i marchi evergreen delle passerelle, dove sfila sfidando il tempo e le quattro stagioni ed esponendo le sue T-shirt multicolor di svariati tagli e modelli.
Ma Lacoste non è stato l’unico ad abbandonare palla e corda a favore del fashion business. Negli stessi anni il suo amico e collega Fred Perry fonda l’omonima firma.
Stessi ingredienti: anche Perry tennista, stavolta britannico, e vincitore del Wimbledon, ma se l’amico francese marca le sue collezioni con un coccodrillo, Perry, in linea con la natura british, cuce sui suoi abiti una classica coroncina d’alloro.
Anche per lo stile Fred Perry la polo rappresenterà il capo simbolo delle collezioni, oggi affiancata da una linea completa di capi e accessori moda.
Io, per l’immancabile acquisto estivo, sono veramente indecisa: coroncina d’alloro verde su fondo nero con profili verdi, o l’intramontabile coccodrillo su fondo rosso…? O magari entrambi….




