Visitare le colline delle Langhe è un sogno, specie per i non piemontesi: ma attenzione perché da adesso va fatto in silenzio! Così ha voluto Oscar Farinetti, l’imprenditore che nella tenuta di Fontanafredda, a Serralunga d’Alba, nella bassa Langa, ha creato il bosco del silenzio.
Si tratta di un itinerario ecologico tra le colline piemontesi con una sola regola: non fare rumore! Fare silenzio in realtà serve per ascoltare, riconoscere e apprezzare tutti rumori del bosco, dallo stormir delle fronde degli alberi al cinguettio dei fringuelli.
La tenuta nacque un secolo e mezzo fa, per volere di re Vittorio Emanuele II che la donò ad una sua amante. Allora le foreste la vincevano ancora sulle vigne che, a causa del successo del Barolo, hanno cambiato il paesaggio.
Il bosco del silenzio pertanto è uno dei pochi boschi che si sia salvato dall’invasione della vite. Per questo il proprietario ha voluto conservarlo e dargli una destinazione speciale. Ha affidato ad un agronomo, per la parte naturalistica, e ad un poeta, per quella letteraria, il compito di trasformare il luogo in un “regno del silenzio e della riflessione”.
Dodici tappe accompagnano per un sentiero nel bosco alla scoperta del silenzio, dell’ascolto, della contemplazione e persino della degustazione (non di vino s’intende!). Ogni tappa è scandita da cartelli che citano brani di autori famosi, da Leopardi a Baudelaire, da Fenoglio a Pavese a Whitman, da Maupassant a padre Turoldo. Per i più meditativi vi sono delle panchine e cartelli che illustrano le piante, gli animali, gli uccelli che si possono incontrare, e ascoltare, durante il percorso.
Qualcuno ha ribattezzato il percorso “effetto bacio Perugina naturalistico”, ma che amiate o no le citazioni poetiche i paesaggi mozzafiato delle Langhe “valgon bene una visita”.



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