Che Guerriglia ovvero la seconda parte del film di Steven Soderbergh, di cui vi ho parlato in questo post, ricordate?
Che Guerriglia racconta gli ultimi anni della vita di Ernesto Guevara, dal momento in cui lascia Cuba per esportare la rivoluzione in Bolivia, fino alla sua morte tra i guerriglieri boliviani. Non vi sembra manchi un pezzo di storia? A me, si!
Avevamo lasciato Che Guevara in marcia verso l’Havana e lo ritroviamo sul divano di casa sua, con moglie e figli, mentre si prepara alla partenza…quand’è che ha rovesciato Batista? Che n’è stato della presa di l’Havana? Sembra che Soderbergh se lo sia dimenticata, o semplicemente ha pensato che la parte più avvincente (e forse più famosa) della sua “carriera” di guerrigliero potesse non interessare allo spettatore medio. A me sarebbe interessato, eccome!
Lasciamo correre il “grande salto”, ma sulla noia non riesco a soprassedere! Che – Guerriglia non scorre: i giorni e le notti tra le montagne boliviane non passano mai, i dialoghi sono stentati, manca il mordente, lo spirito rivoluzionario.
Un consiglio? Accontentatevi della prima parte, Che – l’Argentino, e lasciate perdere la seconda, Che Guerriglia. E se avrete la sensazione che vi manca un pezzo, il resto della storia, leggetevi una sua biografia!




