Che bello poter parlare di tennis al femminile. L’occasione ce la offre Roberta Vinci e la sua bella vittoria a Barcellona, la seconda per l’atleta tarantina in un torneo WTA, dopo Bogotà nel 2007.
Una vittoria conquistata battendo in finale Maria Kirilenko, giudicata favorita, con un perentorio 6-0 6-4 maturato in appena 71 minuti di gioco. Ma i pronostici non avevano fatto i conti con il cognome di Roberta. Un nome non da poco, appartenuto al più grande genio del passato e contenente in sé un invito perentorio: vinci! E in questo caso la forza del nome e dell’atleta si è imposta con decisione.
In questo modo la ventiseienne di Taranto, approdata al professionismo nel 1999, ha coronato sulla terra rossa spagnola un inizio d’anno in costante crescita, risalendo di qualche posizione il ranking mondiale: adesso è fra le prime 55 tenniste del mondo, avvicinandosi sempre di più a quella trentasettesima posizione che ha già occupato nel 2006.
Per una connazionale che vince altre restano indietro: nel cammino verso la vittoria infatti Roberta Vinci ha incrociato la racchetta con altre due azzurre, Flavia Pennetta e Francesca Schiavone in semifinale, sulle quali ha avuto la meglio.
Ma questa vittoria ci rende felici comunque e non resta che dire a tutte le tenniste azzurre: “forza ragazze e soprattutto “vincete”!




