400 anni fa, Galileo Galilei puntò per la prima volta un telescopio, da lui stesso costruito, verso un oggetto non terrestre, la Luna. E così, “lasciando le cose terrene per rivolgersi alla speculazione delle celesti” ha dato il via all’ astronomia moderna.
Quest’anno ricorre un importante anniversario per l’uomo che ci ha portati più vicini alle stelle: in occasione del quarto centenario delle prime scoperte celesti di Galileo, il 2009 è stato proclamato anno internazionale dell’astronomia.
Un bel riconoscimento per lo scienziato italiano che tanto dovette tribolare in nome dei suoi studi. E una bella occasione per tutti per godersi delle interessanti iniziative dedicate all’Universo, ai suoi splendori e ai suoi misteri.
Padova, la città ove Galileo compì il rivoluzionario gesto di puntare un cannocchiale al cielo, gli dedica una mostra originale e innovativa, che partendo dai tempi dello scienziato si apre alle nuove prospettive dell’astronomia.
Si intitola “Il Futuro di Galileo” e permette anche ai meno esperti di avvicinarsi alla scienza e toccarla con mano, grazie a un percorso interattivo fatto di esperimenti e simulazioni multimediali.
Più tradizionale l’approccio di Firenze, che dedica al genio toscano la mostra: Galileo. Immagini dell’universo dall’antichità al telescopio. Si tratta di un tuffo nel passato attraverso 250 capolavori provenienti dai maggiori musei del mondo, che ripercorrono la storia dei rapporti tra l’Uomo e le Stelle. Quadri e disegni, rari strumenti scientifici, atlanti celesti, reperti archeologici, inediti affreschi pompeiani e persino modelli cosmologici funzionanti e realizzati per l’occasione.
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