“Il cannibale di Baltimora” hanno soprannominato nella sua città natale il 23enne prodigio, che, dopo le 8 medaglie d’oro alle Olimpiadi di Pechino, non solo si è confermato uno dei più grandi nuotatori di tutti i tempi ma anche l’atleta con più medaglie d’oro nella storia dei giochi. In tutto fanno 14 ori che, considerata l’età, non è roba da poco.
“Questi risultati mostrano che il ragazzo non è solo il più grande nuotatore di tutti i tempi alle Olimpiadi, ma forse è il più grande atleta in assoluto” – così ha detto il connazionale Mark Spitz, subito dopo che Michael Phelps aveva battuto il suo primato olimpico.
Un successo incredibile che si è rovesciato improvvisamente addosso al giovane di Baltimora, finora tutto casa e allenamenti. E allora, con i riflettori puntati addosso è facile incappare in qualche errore. Una squalifica per marijuana che lo ha tenuto per un po’ lontano dalle vasche ma non temete…
Lo squalo delle piscine è pronto a tornare, giusto in tempo per il Campionato del mondo a Roma. Alle Olimpiadi ce lo aveva promesso, quando davanti alla telecamera italiana aveva detto in un tono che, provenendo da lui, sembrava quasi minaccioso: “Ci vediamo a Roma”.
Non ce ne sarà per nessuno neanche questa volta? Oppure il campione soffrirà un po’ per le aspettative che ci sono su di lui? Non resta che attendere il 18 luglio.




