100 anni fa, Filippo Tommaso Marinetti (it.wikipedia.org/wiki/Filippo_Tommaso_Marinetti ) scriveva nel Manifesto del Futurismo: «Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d’ogni specie…». Chissà se si sta rivoltando nella tomba, vedendo che oggi paradossalmente sono proprio gli odiati musei e accademie a celebrare i 100 anni del movimento da lui fondato?
E chissà cosa penserebbero con lui Depero, Balla, Carrà, Sironi e gli altri artisti futuristi protagonisti delle tante mostre e iniziative culturali promosse quest’anno in Italia. “All’inseguimento del moderno con violenza travolgente e incendiaria”: questo proclama il Manifesto di un movimento che si ama o si odia, ma che in ogni caso vale la pena esplorare meglio in questo anno di celebrazioni.
Partiamo con Bologna, che rivendica la prima pubblicazione del Manifesto, nonostante quella passata alla storia sia uscita qualche tempo dopo su Le Figaro (il 20 febbraio 1909). Fino al 30 aprile rimane aperta nella città emiliana la mostra 5 febbraio 1909-Bologna avanguardia futurista, che rievoca le origini bolognesi del movimento. A Roma invece alle Scuderie del Quirinale è aperta Futurismo- Avanguardiavanguardie, la versione italiana di un’esposizione prima passata per Parigi.
Milano non poteva restare esclusa da questo fermento con tanti eventi: a partire dai FuturisMI (www.comune.milano.it/futurismi), mostre, spettacoli, eventi di vario tipo al FuturTram, un tram molto speciale per girare per il centro della città, alle serate musicali e di teatro-danza futuristi che rientrano nella mostra Futurismo 1909-2009. Velocità+Arte+Azione aperta a Palazzo Reale fino al 7 giugno. In contemporanea alla Fondazione Stelline va in scena una mostra tutta dedicata al fondatore del movimento F.T.Marinetti=Futurismo.
Ma non finisce qui: al Mart di Rovereto troviamo Futurismo 100. Illuminazioni. Avanguardie a confronto. Italia – Germania – Russia, che indaga le complesse relazioni tra i futuristi e i più importanti esponenti delle avanguardie russe e tedesche. La mostra prosegue idealmente con Astrazioni al Museo Correr di Venezia fino a ottobre 2009.
Ma ce ne sono molte di più… segnalateci quelle nella vostra città!





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