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SCI: Alberto Tomba e Beppe Maniglia

sci SCI: Alberto Tomba e Beppe ManigliaProprio in questi giorni guardavo su un canale privato satellitare alcune gare di sci, ovviamente la nostra televisione pubblica non trasmette nulla, e mi faceva specie di  come oggi i commentatori esultano, sono contenti, gongolano  se un nostro atleta arriva tra il decimo e il quindicesimo posto. Come sono lontani quei tempi in cui un “ragazzotto” di Bologna che poi sarà  soprannominato la “bomba” faceva esplodere le folle dalla gioia tanto da far concorrenza ad un suo concittadino molto famoso nella città delle Garisenda e Asinelli e cioè Beppe Maniglia che in piazza Maggiore faceva esplodere le borse dell’acqua calda soffiandoci dentro.

I tempi di cui parlo non sono il paleolitico ma si riferiscono a 10/15 anni fa e il rimpianto “sciistico” è ritornato vedendo le gare di sci, nonostante i nostri portacolori siano dei bravi atleti.

Per i più giovani o per tutti coloro che non si ricordano vorrei fare un piccolo riassunto sul campione  Alberto Tomba. La sua storia comincia nel 1984 con il parallelo di Natale che si disputa sulla cima più alta, circa 200 mt., del capoluogo lombardo, la “montagnetta di San Siro. Nessuno da grande risalto a quella manifestazione anche perché  sembra più uno show tipo Harlem Globetrotters. E invece e li che comincia una carriera ricca di coppe del mondo, ori olimpici, ori mondiali.

Da li a poco  arriveranno  anche i successi nelle gare Fis e così anche la convocazione in nazionale “A” sarà la conseguenza naturale, nonostante gli allenatori e i “guru” dicano che Alberto  Tomba non e’ una meteora, ma soltanto la scia (e’il  solito luogo comune  dei nostri tecnici che guardano dall’alto al basso quelli che non sono “montanari “). Ma nel 1987 comincia la svolta con la medaglia di bronzo in gigante  ai mondiali di Crans Montana e al primo appuntamento olimpico di Calgary 88 “esplode la bomba” . Oro in gigante e slalom. Da li in poi sarà una cavalcata ricca di successi, ori olimpici e mondiali si ripeteranno , fino al  ritiro che avvenne nel marzo 1998  in quella località svizzera dove vinse la sua prima medaglia.

Tutti abbiamo “goduto” dei successi di questo campione nonostante le critiche in quegli anni lo abbiano coinvolto per i suoi atteggiamenti. Comunque ritengo che tutti debbano ringraziare questo atleta, i tifosi per le emozioni vissute, e vi garantisco che per quelli che lo hanno visto gareggiare dal vivo, io ed il mio amico “istruttore”  siamo stati tra quei tifosi , le suggestioni erano parecchie a partire dal numerosissimo pubblico presente ad ogni competizione. Anche le televisioni, le aziende che producono sci, i giornali etc…devono ringraziare il personaggio chi per lo “share”, chi per i fatturati. Non so se rivedremo quei trionfi o quanto tempo ci vorrà perché ritornino ma la speranza è…che finisca in fretta l’oltre “Tomba” …..

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