Mi è tornato alla mente un curioso progetto artistico che ha catturato la mia attenzione qualche mese fa.
Si tratta del progetto del giovane artista Ivan Olita, in arte Atilo Navi: ha vent’anni, studia design in Brera, conduce una trasmissione su All Music e con il mondo comunica via blog. Ha tappezzato Milano con 5mila cartelli: “AFFITTASI” e sotto un numero di telefono. Ivan, o Atilo, parte vuole rappresentare il più verosimilmente possibile l’interazione tra gli individui ed il sistema dei valori caduto in crisi nella società contemporanea.
La performance artistica, che si è articolata in quattro fasi in un mese per le vie di Milano, prevedeva l’affissione di cartelli relativi alla compravendita immobiliare decontestualizzandone l’utilizzo comunemente riconosciuto.
La risoluzione di ognuna delle quattro fasi era necessaria per il passaggio alla tappa successiva, ma non sufficiente per la risoluzione dell’intero progetto, che ha realizzato la sua totale valenza solo con il superamento di tutte e quattro le fasi.
Nella Fase 1 “Il recupero dei valori antichi” Atilo mira a sopperire concettualmente alla mancanza dei valori che si avverte nel contemporaneo, proponendo in affitto i valori che hanno rappresentato l’origine degli stessi. Benevolenza, carità, clemenza, compassione, fratellanza, lealtà, rispetto, solidarietà, tolleranza questi nove valori scelti a titolo puramente esemplificativo e provocatorio, per mobilitare le coscienze a ragionare su questa problematica.
L’obiettivo era quello di immettere il concetto di valore sul mercato recuperandone l’accezione economica e rendendolo fruibile come un qualsiasi elemento concreto e palpabile, del quale ci si può servire 24 ore su 24.
I valori potevano essere affittati tramite il contatto presente sul cartello “345-400-4000” o dal sito di Atilo Navi.
Delle moltissime persone che hanno contattato il numero dell’affittuario, alcune si sono limitate ad affittare un valore considerato dai cartelli, ma altre hanno avuto la necessità di innovare, richiedendone di nuovi.
Le esigenze palesatesi dai fruitori durante questa fase sono state soddisfatte nella Fase 2: “Il relativismo” proponendo in affitto dei cartelli vuoti, in modo da potervi scrivere qualsiasi valore.
Si celebra poi la Fase 3: “Tensione verso l’infinito” in cui si riconosce la Libertà come unico valore residuo e il Tempo come unico vincolo dell’uomo. L’ultimo passaggio, la Fase 4: “La ricerca dell’altro”, vuole sensibilizzare la coscienza comune a recuperare il rapporto con l’altro, dimostrando che la Libertà si sviluppa nella ricerca del rapporto con il prossimo, il recupero di una comunicazione interpersonale, che deve essere perseguita, conquistata e fatta propria.





ora vedrai anche: TRUFFASI,PLAGIASI,INCIUCIASI,OCCULTASI,MAFIASI,APPALTASI,DIVORASI,INGORDASI,VELINASI…ETC.ETC. E MOLTI ALTRI.FANNO PARTE DELPROGETTO DENOMINATO”CARTELLOMANIA”(MARCHIODEPOSITATO).SONO STATI ALCUNI DEI PROTAGONISTI DI UNA PERFORMANCE PUBBLICA ALLE COLONNE DI SAN LORENZO A MILANO RIPRESA ANCHE DA UN AGENZIA FOTOGRAFICA PER LA STAMPA IN DATA 22 DICEMBRE 2008. (EMMEVIPHOTO).
E’ comunque un peccato che a Milano con lo I.E.D.(istituto europeo design),lo I.U.L.M. di via BO,che sforna ogni anno delle presunte laurate in GESTIONE E COMUNICAZIONE NELL’ARTE CONTEMPORANEA,l’accademia di BRERA, non vi sia un riscontro piu’corposo di persone che desiderano dialogare di eventi come questi.Forse la gente va ai vernissage piu’interessata al buffet che ai quadri,ma questa e’vecchia storia.
ma sono solo e sempre io a scrivere? non c’e proprio nessuno a seguire la CARTELLOMANIA? eppure …a sanremo…l’autore del “curioso progetto artistico” e’stato visto in mondovisione.forse non era meglio un MAURIZIO COSTANZO SHOW’,indirizzato ad un pubblico italiano? che ne sa un canadese della parola “affittasi”? non a caso invece il progetto CARTELLOMANIA ha tradotto i cartelli in varie lingue e li ha pure brevettati!!! guardatevi il sito http://WWW.CARTELLOMANIA .COM
Ciao,
ti segnalo la nuova iniziativa di Atilo Navi http://www.identitasociale.com