Milanesi amanti della bicicletta unitevi!
Sarete felici di sapere che anche a Milano, dal 28 Novembre, prende il via il “bike sharing”.
Questa “novità”, già presente in diverse città italiane ed europea, mira a ridurre in modo considerevole alcuni dei peggiori problemi causati dalla congestione stradale, quali il traffico, l’inquinamento e il rumore.
I cittadini avranno a disposizione, per ora, 800 biciclette, dislocate in 65 stazioni vicino ai Bastioni, e, previa sottoscrizione di un abbonamento con durata, potranno usufruire di uno dei mezzi semplicemente utilizzando una tessera magnetica nominativa.
Le biciclette potranno essere prelevate da una delle stazioni, tutte in prossimità delle fermate di bus e tram, e restituite in un’altra qualsiasi, in modo da agevolarne l’interscambio, proprio come recita uno degli slogan visibili sui cartelloni pubblicitari sparsi per il centro: “Perché essere fedele ad una sola, quando puoi prenderle e lasciarle come ti pare?”
Nel frattempo il buonumore generale è tangibile anche dal numero di visite e sottoscrizioni al sito BikeMi (BiciclettaMi), già stato preso d’assalto dagli utenti.
Ma non è tutto oro ciò che luccica, infatti, il Comune di Milano non ha ancora provveduto ad istallare stazioni in altri punti d’interesse al di fuori del centro storico, promessa che dovrebbe essere mantenuta entro la fine dell’anno prossimo, come non è ancora stato risolto il problema della mancanza di adeguate piste ciclabili.
La voglia di pedalare dei milanesi non sarà fermata da questi “piccoli problemi”, infatti il beneficio atteso è di gran lunga superiore a questa serie di inconvenienti logistici in via di risoluzione.
Mi è capitato diverse volte di imbattermi in una vera e propria parata di ciclisti e skaters del giovedì sera: si tratta di “critical mass Milano bici + baci”, manifestazione che prende il via tutti i giovedì alle nove e mezzo da piazza G. Predielis e vi termina, dopo un giro di qualche chilometro, a mezzanotte. I ragazzi si propongono di liberare il centro dalle auto in modo creativo e coinvolgente, creando con il loro passaggio un evento a cui ognuno può partecipare liberamente, fare conoscenza, divertirsi o semplicemente, fare uno spensierato giro in bici!
E dulcis in fundo, come recita anche il famoso detto popolare: “Hai voluto la bicicletta? Pedala!”.




