John Lennon è una delle icone indiscusse del nostro secolo e la nuova biografia scritta dalla sorella Julia Baird getta nuova luce sulla personalità forte e a tratti controversa del celeberrimo artista.
Milano, Brescia, Bologna Roma. Un tour di presentazioni, interviste, musica. Julia Baird ha presentato il suo libro, “Imagine this, io e mio fratello John Lennon”, pubblicato da Giulio Perrone Editore, con grande intensità.
«Ho sentito la necessità di scrivere questo libro per rimettere le cose a posto» ha ripetuto Julia durante tutti gli incontri. «Sono state raccontate molte storie fasulle su John. Ci sono state molte distorsioni, molte falsità. Bisognava che qualcuno dicesse finalmente la verità sulla sua e sulla nostra infanzia».
È un libro intenso ed emozionante, una sorta di biografia e autobiografia, che rimette le cose a posto, fa comprendere le fragilità di Lennon, andando, come si dice, alle origini del mito.La grande passione per la musica di Lennon e per l’uomo ha accompagnato tutte le tappe del tour. Il pubblico che ha riempito le sale aveva fretta di intervenire, di porre domande, di chiedere chiarimenti ad una testimone privilegiata sul maggior fenomeno del ‘900: i Beatles.
Molto suggestiva la “passeggiata” di Julia Baird e Red Ronnie nel Rock ‘n Music, il museo del rock che fino al 10 marzo è allestito in Piazza Duomo. Julia si è fermata a leggere le lettere del fratello, a guardarne i disegni di John, a considerare tutte le memorabilia che riguardavano i Beatles. Alle volte è sembrata sorpresa, incuriosita. Ha raccontato la crudeltà di un’epoca, di un’infanzia vissuta in mezzo alla rigidità formale della Liverpool anni ’40. Della perdita della madre, anche lei Julia, evento che segnò per sempre, e tragicamente, la sua vita e quella di John Lennon.
Il momento più toccante, però, si è raggiunto a Milano, durante la presentazione, quando sollecitata da uno dei relatori su che cosa in effetti gli mancasse di più di Lennon, Julia ha risposto: «Avrei voluto che John non avesse mai imparato a suonare la chitarra».





ho visto la presentazione a milano … condivido il brivido al ricordo del fratello che julia ha amato molto e il suo amore per la musica che l’ha portato via troppo presto. ci ha lasciato tanto però. tantissimo!!! emozioni, sogni, immaginazione …