La scarola, o più precisamente indivia scarola è un tipo di insalata che, oltre ad essere buonissima cruda, è eccezionale anche cotta.
Il suo retrogusto leggermente amarognolo (appartiene alla famiglia della cicoria) e la sua consistenza croccante ma non troppo acquosa (per capirci, molto diversa da quella della lattuga) la rendono perfetta anche per la cottura, perché non si spappola e mantiene tutto il suo sapore.
Al sud è particolarmente apprezzata proprio nella sua versione “cotta”, soprattutto per la preparazione di focacce e torte salate.
Io ve la propongo in questa versione:
Strudel di scarola e cipolle rosse
Ingredienti
1 cespo di scarola
1 cipolla rossa di Tropea
Olive taggiasche denocciolate
Maggiorana
Olio extravergine d’oliva
Pasta di pane
Preparate un soffritto con la cipolla di Tropea.
Lavate la scarola e mettetela a stufare con la cipolla, una manciata olive taggiasche e la maggiorana. Non occorre che cuocia molto, giusto il tempo necessario a farla ammorbidire.
Nel frattempo prendete la pasta di pane (o pasta per pizza) e stendetela con un mattarello o con le mani, formando un rettangolo. Quando il composto di scarola si sarà raffreddato, stendetelo sulla pasta, lasciando scoperti 3-4 cm dal bordo della pasta.
Avvolgete l’impasto facendone un rotolo e fissate il lembo di pasta che avete arrotolato inumidendolo con poca acqua.
Infornate a 200/220° per circa 20 minuti.
Se vi piace l’acciuga, potete aggiungerla nel soffritto di cipolle rosse – darete allo strudel un sapore più deciso, anche se trovo che così com’è sia molto equilibrato.



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