Vado alla Fortezza da Basso, a Firenze, per seguire Dire & Fare, manifestazione che da dieci anni è un punto di riferimento nazionale per l’innovazione nella pubblica amministrazione. Riuscire ad entrare non è semplice.
Non perché sia difficile trovare la location dell’evento (dieci minuti a piedi dalla stazione centrale) ma perché all’ingresso rimango impigliata in una scolaresca: bambini da tutti i lati, insieme ad affannati insegnanti, che tentano invano di tenere insieme i gruppi e portarli sani e salvi alla manifestazione.
Ohibò che succede? Ahhh come dimenticare che quest’anno la manifestazione prevede una sezione dedicata proprio ai più piccoli, la Biennalina. Come prevedibile all’interno la situazione non è più tranquilla che fuori.
Così Firenze per quattro giorni è diventata la città dei bambini, organizzando il primo evento nazionale in tema d’infanzia di così larghe proporzioni. Sì perché i ragazzi di oggi sono molto intraprendenti e le iniziative per i più piccoli, realizzate nei più diversi campi di attività (dall’ambiente urbano alla partecipazione, dalle opportunità culturali ed educative delle città, ai servizi, alla salute e benessere) sono davvero molte.
Un occasione per regioni, comuni, province, associazioni impegnate per l’affermazione dei diritti dell’infanzia per presentare e condividere i progetti più innovativi dedicati agli uomini di domani.
Ma non solo… non scordiamo che i protagonisti sono loro. Questo sarà stato evidente per chiunque abbia visitato la manifestazione e sia rimasto contagiato dall’allegria e dalla piacevole confusione dei laboratori, mostre, giochi… sembrava una grande festa, che ha contagiato tutta la città.
Perché – come spesso sperimentano molti genitori – i bambini non dormono mica e poi vogliono essere al passo coi tempi, con tanto di sito internet che avverte: “Scusate ma stiamo giocando per voi”!





