A volte l’improvvisazione in cucina dà grandi soddisfazioni.
Ieri sera, al momento di preparare la cena, ho realizzato che in casa non avevo praticamente nulla a parte un petto di pollo, che mi guardava triste dal terzo ripiano del frigorifero.
Superato l’iniziale momento di panico ed eliminata dal mio viso l’espressione da “Urlo di Munch”, ho deciso di sfidarmi a preparare un piatto addirittura originale con quello che il mio frigorifero e la mia dispensa offrivano.
Ne è venuto fuori un pollo dolcepiccante che, devo dire, mi ha dato grandi soddisfazioni.
Ecco come l’ho preparato (anche se sulle dosi non metterei la mano sul fuoco, perché quando improvviso è come se fossi posseduta, in preda al delirio “artistico”).
Ingredienti (per 2 persone)
400 g. di petto di pollo
1 mela
1 limone non trattato
1 yogurt intero
Curry in polvere (per carne)
Brodo
2 cucchiai di farina
Cipolla
Aglio
Olio extravergine
Preparate un soffritto con ½ cipolla ed uno spicchio d’aglio.
Preparate anche del brodo – io, avendo improvvisato, l’ho preparato con del dado, ma potendovi organizzare per tempo potete preparare un brodo vegetale o un brodo di carne.
Tagliate il petto di pollo a tocchetti – quando il soffritto è dorato, versatevi il pollo e fatelo rosolare.
Una volta che il pollo è rosolato, copritelo con il brodo (il brodo deve coprire appena il pollo), aggiungete un cucchiaio di curry per carne (è un po’ più forte e più scuro di quello che si trova abitualmente nei supermercati, ma se non lo trovate, va benissimo anche quello) e lasciate cuocere, coprendo la padella con un coperchio.
Nel frattempo, grattugiate grossolanamente una mela (io ho usato una grattugia per carote, per capirci quella che le taglia a julienne) e aggiungetela al pollo.
Lasciate cuocere per circa 20 minuti – se vi sembra che si stia asciugando troppo, aggiungete un po’ d’acqua e un pizzico di sale.
A metà cottura circa, aggiungete al tutto la scorza del limone grattugiata.
Qualche minuto prima che la cottura sia ultimata, mettete in un tazza 2 cucchiai di farina e stemperatela con un po’ d’acqua tiepida, fino a scioglierla.
Versate questo composto sul pollo e aggiungetevi anche lo yogurt.
Mescolate bene e lasciate rapprendere il sugo di cottura, che diventerà una sorta di crema davvero deliziosa.
Io ho servito questo pollo accompagnandolo ad un misto di cereali (riso thai, farro, avena, orzo) semplicemente bolliti, ma penso sia perfetto un riso basmati oppure del cous cous.
Se decidete di provare questa ricetta, fatemi sapere cosa ne pensate – visto che è un esperimento, mi farebbe piacere avere un parere esterno e più obiettivo.
Perché si sa, ogni scarrafone…






carina la versione “melosa”..la mia ricetta è uguale tranne per l’uso della mela..alla prossima occasione proverò.. sicuro sarà deliziosa..
sicuramente una ricetta molto particolare, devo trovare il tempo per provarla… ti farò sapere…
molto molto carina la ricetta. io non amo il dado, in tutte le sue versioni, e preferisco aggiungere acqua e basta, ma ti faccio i miei complimenti perchè il petto di pollo di per sè è davvero tristissimo e stopposo e tu gli hai ridato vita!
ciao
v
Grazie mille per la fiducia!
Per Vera: ti confesso che nemmeno io amo il dado, infatti tendo ad usare acqua e sale al suo posto, a meno che non abbia il tempo di preparare del brodo vero, che ha sempre il suo bel perchè!
Viva il risorto petto di pollo!