Un grande regista, Woody Allen, attori incredibili, Javier Bardem, Penelope Cruz e Scarlett Johansson, ingenti investimenti del governo spagnolo, che hanno suscitato le ire di molti spagnoli… eppure Vicky Cristina Barcelona non è il capolavoro che mi aspettavo!
Vicky Cristina Barcelona racconta la storia di due turiste americane, a Barcellona nei mesi estivi: Vicky, ragazza moderata, in procinto di sposarsi, e Cristina, esuberante ed insoddisfatta. Entrambe cedono al fascino di un affascinante pittore catalano, suscitando la gelosia della sua ex-moglie, Penelope Cruz.
Vicky Cristina Barcelona è una storia carina, con tanto di menage a trois, insoddisfazione di mezza età, giovani rampanti ed artisti gelosi. Eppure non mi ha convinta…tra l’altro c’è una fastidiosa voce di sottofondo che accompagna tutto il film, fornendo spiegazioni su ogni episodio, come se attori e regia non fossero sufficiente per raccontare la storia!





Sono d’accordo con queste critiche. La voce narrante poteva essere usata qua e là, non così incessantemente.
La trama è quasi inconsistente, le donne non sono credibili (nessuna delle tre, ma meno che mai il personaggio interpretato dalla Cruz, che comunque è sempre ottima).
Infine Barcellona sembra essere solo la città di Gaudì: un po’ poco.
PANE AL PANE, VINO AL VINO! LE FONDAMENTA DI QUESTO FILM SONO LA CAPICITA’ ACQUISITA DOPO “100 ANNI” DI GIRARE IN MODO ACCURATISSIMO ED AVERE DEGLI ATTORI CHE SANNO FARE BENE IL PROPRIO LAVORO… TOLTO QUESTO Woody TRATTA IL TEMA DELL’AMORE, E DEI SENTIMENTI IN GENERE, ATTRAVERSO LA SUA VISIONE, CHE E’ UNA VISIONE PRESSOCHÈ PSEUDOARISTOCRATICA O radical-chic, OPPURE, SE VOLETE, DI CHI VIVE ORAMAI IN UNO SPACCATO SOCIALE FATTO DI CAMPI DA TENNIS, PISCINE, RISTORANTINI ALLA MODA E ALBERGHI DI LUSSO… CHI NON VORREBBE UNA VITA COSì E DEI PROBLEMI SE FARE QUESTO O QUELLO A SECONDA DI COME GLI GIRA?! PERCARITA’, LE MASTURBAZIONI “MENTALAMOROSE” NON HANNO CONFINI, MA DI SITUAZIONI COSIDETTE “NORMALI” IN QUESTO FILM SI VEDONO DA LONTANO… POI NON HO BEN CAPITO DOV’E’ “..l’approccio totalmente nuovo..”, E’ VERO CHE CHE RIPRENDE I TEMI CITATI, LI RIELABORA TRA UNA PUBBLICITA’ DI UNA FIAT E DI UNA LACOSTE, MA COSA RIMANE DI QUESTO FILM DOPO LA VISIONE? CERTAMENTE NON SIAMO AI SUPERLATIVI LIVELLI DELLE FRED PERRY DI Match Point!!!
DELUDENTE VERAMENTE!!!
MOLTO MEGLIO ‘ IL PAPA’ DI GIOVANNA’ anche se di
regista Italiano, e TUTTA LA VITA DAVANTI!!
Trattano temi attuali, i giovani e la fam.
VEDERE PER CREDERE
non posso non allinearmi alle vostre considerazioni. siamo lontani 30 anni da “io e annie” e “manhattan”. allen in verità da sempre ci racconta amori, triangoli radical chic. ma in effetti qui stancano un po’ le leziosità sulla meravigliosa città ridotta a cartolina sgranata, il maschio latino inaffidabile nelle sue camicie sgualcite, la follia dell’artista, l’ormai immancabile amore saffico. grazie a woody per il suo fantastico lavoro. ma qui ho solo visto il lavoro dell’agenzia di product placement …