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Metti una cena a due

cena a due Metti una cena a due

Si, è vero: se uno si immagina una classica cena a due, la prima cosa che pensa è che in quelle situazioni potresti avere sotto il naso anche un’opera d’arte di alta cucina e nemmeno te ne accorgeresti, tanto la compagnia ti assorbe.

In realtà, rimango sempre dell’opinione che per quanto possa essere piacevole la compagnia, interessante la conversazione e perfetta l’atmosfera, prima o poi l’occhio si poserà sul piatto che state per assaporare: non trovate che sarebbe bellissimo se quel piatto diventasse la ciliegina sulla torta?

Ho sempre amato il pesce crudo e da quando il sushi è entrato a far parte anche della nostra cultura mi sono resa conto di quanto il pesce crudo possa essere “coreografico”.

Così qualche sera fa, per celebrare, diciamo così, un’occasione particolare, mi sono cimentata in una composizione di crudo che, oltre ad essersi rivelata una delizia per il palato, aveva il suo bel perché anche a guardarla (ma giudicate voi).

E il bello del pesce crudo è che essendo, appunto, crudo, è velocissimo da preparare!
Ecco come ho composto il mio piatto:

Ingredienti (per 2 persone)

16 gamberi rossi di Sardegna
8 capesante
400 gr salmone
500 gr coda di rospo
Olio extravergine
Salsa di soia
Aceto balsamico
Limone
Sale
Pepe
Dragoncello
Erba cipollina

Per i gamberi: puliteli, eliminando i gusci ma lasciando le teste (fanno molta scena – se però vi impressionano, eliminate anche le teste).

Preparate un emulsione con dell’olio extravergine d’oliva, poche gocce di aceto balsamico e un pizzico di pepe.

Per il gusto particolarissimo di questi gamberi, che sono molto dolci e “burrosi” al palato, vi sconsiglio di usare il limone, che tenderebbe a coprirne il sapore e tenderebbe a cuocerli, rovinandone la consistenza.

Per le capesante: toglietele dalla conchiglia, sciacquatele per evitare che possa rimanere qualche granello di sabbia e tagliatele a fette molto sottili, tipo carpaccio.

Per questa operazione, dovete utilizzare un coltello adatto – assolutamente non quelli seghettati, ma un coltello a lama liscia e possibilmente affilata da un solo lato o concava lateralmente, come i coltelli da sushi, in modo che il pesce non rimanga attaccato alla lama.
Preparate a parte il condimento con olio extravergine, pepe e qualche goccia di limone.

Per il salmone: tagliatelo semplicemente a fettine non troppo sottili e conditelo con olio, limone, pepe ed erba cipollina.

Per la coda di rospo: tagliatela a cubetti in modo da farne una sorta di tartare. Preparate un’emulsione con olio extravergine, qualche goccia di salsa di soia, qualche goccia di limone, pepe, un pizzico di sale ed uno di dragoncello.

Condite la tartare una decina di minuti prima di servirla, in modo che possa marinare un po’ prima di essere mangiata.

Per la composizione e presentazione del piatto affidatevi alla vostra fantasia ed al vostro buongusto.
Io ho scelto una presentazione “giappo-style”, visto che mi sono stati regalati così tanti set in stile che potrei aprire un sushi bar…

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