Nell’universo sintetico di Second Life popolato da 12 milioni di “residenti” ci sono moltissimi artisti che sperimentano nuove forme espressive inedite, destinate a diventare presto nuove tendenze. Nascono quindi nuovi stili in attesa di essere legittimati dalla critica e dal mercato dell’arte.
È l’arte virtuale – o forse sarebbe meglio chiamarla virtual art – e i suoi movimenti si chiamano Impressionismo digitale, Postkitsch, New Pop, Avatar Art, Iperformalismo e – non poteva mancare –Ultranaif. Non c’è da stupirsi se i collezionisti che abitano in Second Life stanno già litigando per accaparrarsi l’opera dell’artista di grido e, come accade nel mondo reale, a cifre di tutto rispetto.
Ma questo non vale solo per stili e generi nuovi che nascono con il web. Lo dimostra la mostra Rinascimento Virtuale, uno dei principali eventi che animerà a Firenze il prossimo Festival della Creatività. La Culla del Rinascimento per una volta tanto è pronta quindi a spogliarsi della sua veste abituale per portare nel “mondo reale” quello che altrimenti sarebbe fruibile solo in virtuale/digitale.
La tradizione si incontra con il virtual per far emergere alcuni degli esempi più significativi dell’arte in Second Life e farli conoscere a un pubblico più ampio. L’idea è di creare un contrasto culturale tra le testimonianze creative del passato e le avanguardie artistiche contemporanee che nascono e vivono solo nei Social Media.
Senza dubbio un evento pionieristico e coraggioso nel quale per la prima volta si cercherà di unire questi due mondi.




