Un anno di lavoro praticamente ininterrotto e poi le tanto agognate settimane di vacanza. E il pensiero che ti attendono già 3 mila cose da fare al rientro in ufficio. Ma non solo. Finalmente avere un po’ di tempo per staccarsi dalla routine e dai collegamenti con l’esterno. Un po’ di giorni senza pc e senza che nessuno ti cerchi neanche sul cellulare.
La domanda è: cosa fare per rigenerarsi, lasciarsi tutta la stanchezza alle spalle e ricaricare le batterie per ripartire con tanta energia a settembre? Avete mai provato una vacanza ascetica?
I pellegrinaggi sono tornati di gran moda anche tra i non religiosi. Forse per un bisogno indotto dalla vita moderna che ogni tanto ti porta a staccare completamente per ritrovare te stesso. Magari per pensare dove stai andando, fare un bilancio e forse cambiare rotta, o anche solo semplicemente per riposare.
Allora al bando i mari affollati, lusso, feste mondane… gli stranieri al solito l’hanno capito prima e sono già gran frequentatori di monasteri , abbazie e conventi del nostro paese. La tranquillità è garantita e generalmente si trovano in strutture bellissime, immerse nella natura, appena fuori dalle città.
Ma il turismo religioso sembra piacere sempre di più ai viaggiatori anche di casa nostra sia anziani che giovani. Lazio, Veneto, Toscana e Umbria sono in cima alla lista delle regioni preferite e la rete offre sempre più siti ad hoc per cercare i luoghi adatti per la propria vacanza ascetica.
Nel Medioevo eremi e abbazie offrivano ospitalità ai viandanti, oggi continuano ad essere luoghi di silenzio e riflessione… per workaholics stressati in attesa di ricaricarsi.




