Non è solo un telefonino (e ormai questo è chiaro, visto che può fare altre mille cose, dal navigatore a internet), non è solo un capriccio, non è solo una novità tecnologica. L’iPhone che sbarca in Italia oggi è molto di più: e i fan senza se e senza ma della “mela morsicata” lo sanno.
Bello, certo, con il suo schermo da sfiorare appena con un dito. Utile, certo, con tutte le sue funzioni. Ma non è solo questo: la febbre da iPhone – indovinate un po’? Io l’ho prenotato e fremo per andarlo ritirare oggi! – è una vera mania.
Una sorta di “culto” per un oggetto che ha messo in fila gli americani un anno fa davanti ai negozi e che ripeterà di certo da noi, che abbiamo dovuto aspettare dodici mesi pregando parenti e amici in partenza per gli Usa di comprarcelo là, grazie al dollaro “conveniente” e alla possibilità di craccarlo (anzi, farselo craccare: io da sola non saprei nemmeno da che parte cominciare!).
Oggi dunque è il grande giorno! Anche se il telefono-mela è un po’ avvelenato dalle polemiche sui prezzi proposti dalle compagnie telefoniche italiane, che fanno di tutto per far cambiare abbonamento a chi sogna di avere l’oggetto del desiderio attaccato all’orecchio…



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TECNO-DIPENDENTI
Miele io sono convinto che la tecnologia stia inesorabilmente mutando le nostre esigenze… Oggetti che fino a poco tempo fa non avevano motivo di esistere, adesso ci appaiono come assolutamente necessarie.
Ricordo che quando preparavo le ricerche alle scuole elementari e medie, trovare fonti utili era difficile: tra enciclopedie, chiamate ad amici “colti” e reperimento di libri sull’argomento negli scaffali dei miei genitori, un semplice lavoro richiedeva interi pomeriggi. Adesso per preparare un testo senza utilizzare internet, non saprei neppure da dove cominciare…
Senza dubbio l’I-Phone è comodissimo e ci permette di utilizzare decine di funzioni con lo stesso apparecchio (un pò mi ricorda il trend delle grandi Mall).
Ma a conti fatti è realmente rivoluzionario o se ne poteva fare a meno???
P.S. Mi dispiace sfogarmi proprio con l’I-Phone ma il mio giudizio lo estenderei al 90% degli apparecchi elettronici in commercio