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Un pesto alternativo, anzi due!

food pestoalternativo Un pesto alternativo, anzi due!La scorsa settimana ho avuto la fortuna di godermi una pausa marittima in Liguria, a Bonassola (graziosa località che consiglio caldamente a chiunque abbia dei figli: è assolutamente a misura di bambino) e ho potuto assaporare nuovamente il buon pesto ligure, quello fresco, che ti vendono le gastronomie e che ha un profumo incredibile, che i pesti confezionati purtroppo non riescono ad avere, per ovvi motivi.

Assaporando questa prelibatezza, mi sono tornate in mente due gustose varianti del pesto alla ligure che avevo fatto tempo fa e che mi erano piaciute parecchio. Per cui, per questa settimana vi do due ricette in un colpo solo!

La prima variante è il pesto di menta, mandorle e limone:

Ingredienti:

  • 1 mazzetto di menta fresca
  • una manciata di mandorle
  • 1 limone non trattato
  • olio extravergine d’oliva

So che i puristi del pesto mi sgrideranno, perché il vero pesto va fatto nel mortaio, che non altera il profumo e il sapore delle erbe aromatiche – ma poiché non tutti possiedono un mortaio e soprattutto il tempo necessario a pestare gli aromi come si deve, vi dirò di utilizzare un mixer/tritatutto: il risultato è comunque molto soddisfacente.

Mettete le mandorle nel mixer assieme alla scorza del limone (solo la parte gialla) e tritatele finemente. Togliete dal mixer e mettete da parte. Tritate poi la menta da sola. Una volta tritata, aggiungetevi il trito di mandorle e limone e tritate aggiungendo un po’ per volta l’olio d’oliva (l’ideale è avere uno di quei mixer che hanno un foro sul coperchio, attraverso il quale versare a filo l’olio).

Frullate fino a quando vi sembra che il pesto abbia raggiunto la giusta cremosità. Questo pesto è ottimo per condire una pasta con zucchine, preparate a parte tagliandole a julienne e facendole semplicemente saltare in padella con poco olio.

La seconda variante è il pesto di rucola e noci:

Ingredienti:

  • 2 mazzetti di rucola
  • una manciata di gherigli di noci
  • 50 gr circa di Parmigiano Reggiano (ma potete abbondare)
  • uno spicchio d’aglio (se vi piace)
  • olio extravergine d’oliva

Il procedimento è praticamente lo stesso della variante precedente. Frullate prima le noci con il Parmigiano. Frullate poi a parte la rucola con lo spicchio d’aglio. Aggiungete alla crema di rucola e aglio il trito di noci e Parmigiano e aggiungete l’olio a filo, frullando finché arriverete alla giusta consistenza.

Potete raddoppiare le dosi di entrambi i pesti e conservarli poi in freezer, per qualsiasi evenienza: si mantengono piuttosto bene, anzi, quasi perfettamente.

Non me ne vogliano i liguri per queste due varianti: il padre di tutti i pesti rimane comunque quello ligure. Ma mi piace l’idea di considerare questo padre come il capostipite di una gustosa e varia generazione.

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2 Commenti al post “Un pesto alternativo, anzi due!”

4 luglio 10:21 | simo

ma non vale, il secondo pesto è quello dell’esselunga!!!

delicatessen che mi combini ti ispiri ai prodotti commerciali.. :-)

o forse è esselunga che copia te.. plagiatoriiiiiiiiiiiiiiiii!!!!

7 luglio 11:20 | Delicatessen

OVVIAMENTE è Esselunga che mi copia…
scherzi a parte, non sapevo che Esselunga facesse questo pesto, anche perchè non amando molto i pesti confezionati (perchè in genere non usano olio extravergine d’oliva e abbondano in aglio), non osservo molto l’offerta del mercato… Però, senza nulla togliere al pesto di Esselunga, sono quasi certa che quello fresco sia decisamente più saporito e profumato… e sano!


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