C’è un periodo dell’anno, quello che precede le agognate ferie estive, in cui spesso la domenica diventa la giornata dell’accidia: sarà il caldo o lo sfinimento pre-vacanze, ma lo spirito di iniziativa viene meno e, personalmente, se non avessi un pargolo di venti mesi a cui pensare, me ne starei volentieri a fare il vegetale.
Eppure, per un casalingo pranzo domenicale con gli amici, in tutto relax, le energie si trovano sempre. E la cosa bella è che spesso, in questi casi di pranzo last minute, ci si divide i compiti e, grazie al fatto che ormai la maggior parte dei supermercati è aperta di domenica, si può improvvisare anche se manca qualche ingrediente.
Un piatto che ho riscoperto recentemente e che secondo me può essere davvero il jolly di pranzi e cene estive, è la panzanella. È tipica dell’Italia centrale, in particolare della Toscana, ed è, a mio avviso, incredibilmente versatile, perché può essere un aperitivo, un piatto unico, un primo… insomma, la panzanella ha sempre il suo perché! E poi, cosa da non sottovalutare, è velocissima, semplice da preparare e anche economica!
- 4 fette di pane raffermo
- 3 o 4 pomodori maturi
- 1 cipolla rossa
- 1 cetriolo
- basilico fresco
- olio extravergine d’oliva
- aceto di vino
- sale
- pepe
Prendete il pane, che deve essere di tipo casereccio, e mettetelo per qualche minuto a bagno in acqua fredda, in cui avrete aggiunto un cucchiaio di aceto. Usate l’aceto di vino e non quello balsamico, perché il balsamico darebbe a tutto il piatto un colore violaceo poco allettante.
Dopo averlo ammorbidito un po’, spezzettate il pane grossolanamente, anche se esistono varie correnti di pensiero: c’è chi lo sbriciola completamente e chi addirittura lascia la fetta di pane intera.
Tagliate finemente le cipolle e lasciatele a bagno in acqua per qualche minuto. Tagliate i pomodori e il cetriolo a tocchetti. Unite anche le foglie di basilico, spezzettate, salate, pepate e condite con un buon olio d’oliva.
Unite il tutto al pane e mescolate delicatamente. Riponete in frigorifero almeno per mezz’ora e, se vi sembra che al momento di servirla si sia asciugata troppo, aggiungete altro olio. Per farla diventare un perfetto piatto unico, potreste servirla già impiattata, affiancandola alla feta a cubetti e alle olive nere (consiglio le taggiasche).
Se non avete mai assaggiato la panzanella e dopo averla assaggiata vi sembrerà una vera “rivelazione”, dovete per forza segnarvi in agenda la Sagra della panzanella!






In questa afosa fine di Giugno, la panzanella è l’ ideale a mezzogiorno !
meglio la frisella
ottima scelta
Adoro la panzanella…. tanto quanto adoro la Toscana!
Ora vado a consultare un libro di cucina per apprendere cos’é di preciso la panzanella e la frisella. posticipo il mio commento dopo aver verificato sul campo…
Non penso ci sia una ricetta per la panzanella….puoi farla come vuoi tu, come ti dice la fantasia…..io personalmente l’adoro con i pomodorini, origano, sale, tonno, olio d’oliva….e la trovo fantastica…gradevole da mangiare soprattutto in questo periodo di caldo esagerato…….e poi è un’ottimo pasto degno della nostra, ‘famosa’ nel mondo, dieta meditterranea, non credete?
Brava Lucy in the Sky (tra l’altro bellissimo il tuo nick name… e bellissima la canzone dei Pink Floyd) – anche la panzanella è una perfetta espressione di dieta mediterranea!
Ed è verissimo che la si può fare a proprio gusto, con quello che ci ispira al momento il nostro palato.
Per Ettore: anche la frisella è fantastica (mio padre è pugliese, per cui ne ho mangiate a quintali nella mia vita!) e secondo me potrebbe essere utilizzata anche per la preparazione della panzanella! tentar non nuoce…
Una specifica riguardo alla canzone… la canzone è dei Beatles, anche se mi riferivo a Let There be More light dei Pink Floyd, in cui la citano… prima che i miei colleghi di love for music mi uccidano!!!