E sì, è proprio così: farina, acqua, olio, sale e formaggio. Questi sono gli ingredienti della famosa focaccia di Recco, una cittadina italiana che si trova in Liguria divenuta celebre per questo alimento. Ed è qui che da qualche anno ci sono 13 fenomeni che si alternano in una gigantesca vasca piena di acqua vincendo tutti i trofei inerenti il loro sport. Ladies and gentlemen, madame et monsieur….. ecco a voi il Pro Recco.
Pensate a un incontro di calcio tra il Borgorosso Football Club e il Manchester United. Sarebbe una partita interessante o si finirebbe inesorabilmente per raggiungere una conclusione più che scontata? Questo è ciò che avviene quando gioca il Pro Recco, il risultato è scontato.
Trasformiamo l’immenso campo di calcio in una piscina olimpionica delimitata da quattro corsie che definiscono un rettangolo di gioco. Via pantaloncini e magliette per ben più virili costumini attillati. Beh, nella pallanuoto italiana (ma oserei dire mondiale) la situazione è esattamente quella descritta in precedenza: il Pro Recco domina ogni anno campionato, coppa Italia ed Eurolega. Negli ultimi tre anni, se si esclude l’Eurolega del 2006 vinta dai croati dello Jug Dubrovnik, hanno vinto praticamente tutto quello che c’era da vincere.
Quanti di voi sono a conoscenza del Pro Recco? Immagino pochi. A dir la verità anche io non conoscevo nulla della pallanuoto ed è grazie ad un amico/giocatore (in Spagna gli etichettarono il nome “Armani”), che ho approfondito le mie conoscenze.
La conclusione, è sempre la solita. Se invece di chiamarsi Pro Recco si fosse chiamato Milan o Juventus… o che ne so, cosa sarebbe successo a livello mediatico?
In questo caso Cesare ha avuto qualcosa????





qualche tempo fa c’era una bellissima campagna pubblicitaria di un giornale sportivo che diceva più o meno “sport minore a chi?”. era il tentativo di mettere in evidenza tutti gli sport aldifuori del calcio.
il calcio però è un cannibale. le società si quotano in borsa. regala da un sacco di visibilità. il perchè secondo me è perchè basta un pallone per giocarci …più pop di così.
infatti, faccio un esempio concreto, vivo in una grande città dove solo una piscina offre corsi di pallanuoto. sport affascinante e, mi sembra, faticoso senza il glamour e le veline del calcio.
credo che bisogna iniziare dai piccoli … quindi se da qualche parte c’è il Kakà della pallanuoto … che ci racconti!
Momo ha perfettamente ragione! Perchè gli sponsor devono decidere quale sport è bello e quale no?
Io gioco a pallanuoto da diversi anni: dall’interno mi rendo conto che il circolo vizioso dei finanziamenti è purtroppo buio e senza uscita. Gira poco denaro intorno a questo meraviglioso sport, le piscina di conseguenza preferiscono attivare ben più redditizzi corsi di nuoti o nuoto libero, piuttosto che dedicare spazi acqua ad una società di pallanuoto.
La pallanuoto è uno sport completo, affascinante, dedito al sacrificio e che aiuta a socializzare molto più di qualsiasi altra attività sportiva.
Pensate ad una controfuga (il contropiede nella pallanuoto) della squadra avversaria. Siete stremati ma un vostro compagno non ha più fiato per rincorrere l’avversario che dovrebbe marcare. Sareste disposti a nuotare a tutta forza nella vostra difesa, “solo” per coprire una sua mancanza?
Io lo farei, così come tutti i miei colleghi sono sicuro farebbero per me. E voi?
P.S. Forza Posillipo
La pallanuoto oltre a essere uno sport completo,
scolpisce il fisico, sicuramente e’meglio fare lavorare
in muscoli in piscina che in palestra, e’meno faticoso!
LO SPORT PIU’BELLO E TRA I PIU’ PULITI MA MENO
PAGATO…. CHE ABBIA CONOSCIUTO