Giorni fa Monica, una collega, mi porta un ritaglio di giornale e, porgendomelo con aria quasi timorosa, mi dice: “Posso permettermi di darti uno spunto per un tuo prossimo post?”. Guardo e vedo un articolo di Allan Bay intitolato Mitile e dilettevole (geniale!) e dedicato alle cozze. Spunto accettato con grande gioia!
Personalmente, adoro i molluschi, soprattutto crudi, e per questo mio padre, 85 enne di origine pugliese che, in giovane età, ha sperimentato sulla propria pelle una bella intossicazione da cozze, mi considera una kamikaze.
Tra tutti i molluschi le cozze, come fa notare Allan Bay, vengono spesso denigrate, soprattutto da chi le chiama le “ostriche dei poveri”. In realtà le trovo molto più gustose e “polpose” di tanti altri mitili. E sono forse proprio quel loro sapore deciso e la consistenza più “spugnosa”, che ne fanno una di quelle cose che “o le ami o le odi”.
Se siete tra quelli che le amano, so già a cosa state pensando: “Si, però che agonia pulirle!!”. Vero: in effetti questo è il loro punto debole. Ma da qualche tempo, alcuni supermercati con un fornito banco del pesce si sono dotati di una macchina (che assomiglia molto all’urna in cui vengono mescolati i bussolotti dell’estrazione del lotto!), da cui le cozze escono piuttosto pulite, anche se un po’ “ammaccate” (motivo per cui io preferisco pulirmele a mano).
Un consiglio per pulirle è metterle sotto l’acqua corrente e armarsi spazzola di metallo (o banale paglietta per pulire le pentole) e santa pazienza. Se non sono molto sporche, a volte è sufficiente metterle in acqua e con le mani sfregarle le une contro le altre.
Una volta pulite, si possono cucinare in un’infinità di modi anche se, a mio avviso, danno il loro meglio nella classica impepata di cozze.
Ingredienti (x 4 persone)
- 1 kg di cozze
- olio d’oliva (abbondante)
- 2 spicchi d’aglio
- vino bianco
- pepe
- prezzemolo (facoltativo)
Una volta lavate, mettete le cozze in una casseruola larga e con i bordi alti, in cui avrete fatto soffriggere l’aglio con l’olio. A fuoco vivo, fatele aprire e irroratele con un po’ di vino bianco, facendolo evaporare. Poi chiudete con il coperchio e agitate ogni tanto la casseruola: in questo modo le cozze produrranno il loro brodetto. Non devono cuocere molto, giusto pochi minuti dal momento in cui si sono aperte. Verso fine cottura potete aggiungere, se vi piace, una manciata di prezzemolo.
Io ho osato una variante con soffritto di porri (abbondanti) al posto dell’aglio e l’ho trovata molto interessante. Del resto, sua maestà la cozza è talmente versatile che può permettersi tutto. Persino un sito ufficiale!





… grazie Delicatessen e grazie ad Allan con le sue “manie” che ci riportano ad una cucina schietta e genuina. buone le ostriche, più gioiose le cozze. a napoli le ho mangiate in guazzetto con fagioli borlotti e pomodoro fresco … una meraviglia per il palato..
Interessante il guazzetto con borlotti e pomodoro! I a Napoli avevo gustato una pasta con ceci e cozze, favolosa anche quella! Del resto, non ho ancora trovato un solo piatto della cucina partenopea che non sia una meraviglia!
I absolutely agree!!! e propongo un ‘aggiunta gustosissima in voga negli chalet della costiera sorrentina (e non solo…): provate a mangiare l’impepata sulle tipiche friselle integrali. Vi assicuro che è il top!
Mi sembra già di sentire il profumo di mare…..
e che dire delle cozze sgusciate ,passate in uovo sbattuto e poi fritte?conditele poi con agro di limone
Geniale l’impepata con le friselle! Una contaminazione puglio-campana! (ammesso che si dica così…). E concordo anche con Rosanna: le cozze fritte sono come le ciliegie… una tira l’altra!
E perchè non parlare di quelle gratinate?
Potremmo andare avanto così… chi più ne ha più ne metta!
favoloso…..
ZUPPA DI COZZE:in una larga padella mettere poco olio e 2 spicchi di aglio,1peperoncino rosso a pezzi,le cozze.alzare il fuoco e quando sono aperte unire il succo di 1limone.lasciare insaporire per qualche minuto e servite con crostini di pane abbrustolito.
Fantastico! Potremmo scrivere un libro di ricette sulle cozze… “In cozza we trust”! Fatevi avanti con i vostri suggerimenti!
Che bello quando il mare non era così inquinato e le cozze si mangiavano crude nel loro guscio con una strizzatina di limone.. .ai più coraggiosi oggi ,provare per assaporare il profumo del mare
HO MANGIATO COZZA CRUDE……………..
CHE DOLORI AL PANCINO !
i piaceri della vita sono 3 : dormire, mangiare e fare l’amore… come sottrarsi dopo un piatto così buono, invitante e afrodisiaco?! I love cozza
Sono di origine pugliese, e da noi si usa fare: patate, riso e cozze. E’ un piatto buonissimo, che mette in primo piano la cozza, accostandola al riso e alle patate, creando così un piatto molto saporito, e chi l’ho assaggiato, può confermarvelo! Il tutto viene messo al forno e……che ve lo dico a fare….l’ho mangiato proprio oggi, e ancora non dimentico il sapore!!!!!Evviva la Puglia!
concordo con Locator su tutti e tre i punti. Fiorella e Rosanna mi hanno spiazzato con le loro prelibatezze. potrei proporre un rombo al forno con patate novelle e ricoperto con cozze sgusciate ed insaporite con spicchio d’aglio, prezzemolo trito ed un peperoncino …
sono buonissime le cozze..peccato che bisogna stare attenti..possono far male!!!!