C’è un evento che si è svolto in questi giorni in una piccola isola del mare d’Irlanda e che forse non è conosciuto dal grande pubblico. Si tratta della corsa motociclistica su strada più antica al mondo: il Tourist Trophy, che si corre sull’isola di Man. Roba da fuori di zucca, da duri, da far rabbrividire anche Charles Bronson, il tosto di Hollywod.
Terribilmente pericolosa ma allo stesso tempo attraente e dal fascino indiscusso, questa gara attira centauri da tutto il mondo. Credo che per un motociclista sia esaltante sfrecciare su un circuito (6 giri da 60 km circa), tra case, muretti, pali della luce dove ad ogni curva devi “restare dentro”, dove non ci sono vie di fuga, dove il clima è differente a seconda della tua posizione… che adrenalina!!
Di contro c’è il tributo di molte vite che nel corso degli anni il TT si è portato via. Nonostante ciò, la passione prevale sulla razionalità e fa sì che questa gara sia per molti centauri un evento unico e desiderato, sebbene non dia quel ritorno mediatico che meriterebbe. Ma ciò che conta per ognuno di loro, immagino, è la considerazione e la stima che ottengo da parte degli spettatori.
Onore e merito… in una parola… chapeau!!





..dovrebbero vietare questo tipo di gare che non servono a nulla, e’ solo un esempio delle debolezze dell’essere umano
io credo che ogni sport ha ragione d’esistere, pertanto non ti garba non ti interessare, no……
sono d’accordo con hook!!!
ognuno segue lo sport che preferisce!!!
L’IRLANDA ‘ meglio visitarla in BICICLETTA
lasciamo il suo sapore di antico almeno a quella
bellissima verde terra! NON INQUINATELA !
fenomenale, concordo!
Grazie Irlandesi per avere votato no al referendum!
L’euro ..sta calando, speriamo; almeno spero
cali il prezzo del petrolio!
Non capisco perche’il petrolio si paga in dollari….
(e anche se cala) per noi italiani invece costa sempre di piu’! Vediamo…se crolla l’euro ?
la moto logora chi non ce l’ha… La TT è una splendida manifestazione dove anche un pilota amatoriale può sentirsi campione per un giorno. Non c’è alcuna costrizione a partecipare, chi si iscrive sa benissimo il rischio che corre, non ci sono pressioni da sponsor o altro quindi totale scelta personale. Per l’inquinamento dico solo questo, a meno che non si giunga in Irlanda in barca a vela, traghetto o aereo che sia a motori al minimo inquina come 1000 moto per un anno … o forse più.
noto solo che cè molta ignoranza sull’argomento… non ho parole
firmato
un pilota di road race