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RECENSIONE: Gomorra

Tratto dal libro di Roberto Saviano, Gomorra, nelle sale cinematografiche da pochi giorni, ha già fatto grande scalpore, oltre ad aver ottenuto il Premio Grand Prix al 61° Festival di Cannes.

Gomorra RECENSIONE: Gomorra

Gomorra racconta la vita di Scampia, quartiere popolare alle porte di Napoli, intrecciando le storie di personaggi differenti: Totò, Marco e Ciro, giovani adolescenti attratti dal potere luccicante e oscuro della camorra, Franco, imprenditore nel campo dei rifiuti tossici, Don Ciro, porta-soldi al servizio dei clan e tanti altri. Gomorra non risparmia niente: urla, morti ammazzati, sparatorie, tradimenti, minacce. E non tralascia nessuno: potenti, piccoli boss, madri di famiglia, italiani ed extracomunitari… Ce n’è per tutti! Anche per Cannes, o meglio per gli abiti da Croisette.

Il cinema rende ancora più vero e reale quanto scritto sulla carta… e si riaccende la polemica! Ho letto e ascoltato tanti commenti: per alcuni Gomorra è un film di denuncia, giusto, persino bello; per altri l’ennesimo attacco contro la Campania, un film ingiusto nei confronti di una terra bellissima, già martoriata dalle montagne di immondizia.

È vero, la Campania e Napoli sono posti meravigliosi: parola di ex-napoletana che ha trovato in quella terra calore e affetto. Eppure io sto con i primi, con quelli che Gomorra l’hanno apprezzato: non si può far finta di niente, dire che la camorra non c’è, che l’ignoranza è fittizia, che la violenza è solo immaginaria ed enfatizzata da una stampa alla ricerca di scoop. C’è bisogno che qualcuno parli e che in tanti l’ascoltino!

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11 Commenti al post “RECENSIONE: Gomorra”

27 maggio 13:11 | Delicatessen

Basti pensare che Roberto Saviano sta cercando di prendere casa al Vomero e nessuno lo vuole, nè gli inquilini nè i padroni di casa, perchè è un personaggio “scomodo”.

27 maggio 13:48 | PatriziaBMO

R.Saviano ha avuto tanto coraggio,ma al posto suo

mi trasferirei al nord-Italia,ospitiamo tanti delinquenti…. CHE sarebbe un onore ‘ ospitare un REGISTA CORAGGIOSO ‘ COME LUI!

28 maggio 08:49 | AuroraMO

Afef non condivide e non accetta il film ‘IL DIVO’ ma
chie e’quella donna ??
Forse quella Tunisina che scopri’ il PETROLIO in Italia qualche anno fa???
Il film e’ 1 altra realta’dopo Gomorra!

29 maggio 13:31 | Franco1952

Per motivi di lavoro nel 2007 sono stato a Napoli in
trasferta,posso garantirVi ……….
dopo aver visto il film ‘ GOMORRA’ e ‘ IL DIVO’ che vivere da quelle parti…….la realta’ e’ ancora peggio dei film . Complimenti ai registi vincitori,si mertitano
un premio ‘coraggio’

29 maggio 13:34 | patty55

MA CHE CI FACEVA AFEF A CANNES??
NON MI RISULTA SIA UNA STAR,un tempo la chiamavano ‘prezzemolina’ ma ora che si e’ben sistemata???

31 maggio 11:57 | Paola

ma e’ possibile che il grande cinema italiano venga sempre valorizzato all’estero e in Italia viene quasi censurato o poco distribuito.
Sono contenta che i film come Gomorra e il Divo siano stati premiati a Cannes da una giuria che forse non conosce la realta’ Italiana, ma che ha visto in questi film dei grandi film

3 giugno 10:36 | noodles

purtroppo non ho visto nè il divo nè gomorra e il romanzo-reportage di roberto saviano non sono proprio riuscita a leggerlo: i primissimi capitoli mi hanno spaventato devo ammetterlo …
per questo non mi piace scrivere di cose che non conosco. ma conosco il cinema di garrone e sorrentino: primo amore e le conseguenze dell’amore sono due film bellissimi accomunati da una sfumatura un po’ malata del sentimento più abusato in cinema e letteratura … ma grandi prove di attore (servillo …) e di “macchina da presa”. evviva la grande tradizione cinematografica italiana che parte da visconti, de sica e rossellini a arriva fino a cannes nel 2008.

3 giugno 15:04 | Angelux

Sono le persone a fare la differenza…e nel caso del cinema,gli attori (oltre che i registi, naturalmente!). Servillo sta dando grandi dimostrazioni di bravura. Non ho ancora visto Il Divo ma mi riprometto di farlo a breve.

4 giugno 00:09 | Scotch

Ho visto ieri sera Gomorra……. certo che la vita è davvero dura in certe zone d’Italia…….

13 giugno 10:34 | Patty55

ma che bisogno hanno certe dive… non piu’giovanissime….’ di farsi fotografare a Cannes ‘ senza biancheria intima ???

28 giugno 07:05 | natascia

Il film ti trascina attimo per attimo senza tregua ma ancora più
angosciante nella sua cruda realtà è il libro. Tra tutti i commenti possibili quello che rende maggiormente è rendersi conto che di questa realtà si parla o ce ne rendiamo cono solamente quando si trasforma in un fenomeno mediatico ma
quanto ad un cambiamento…chiediamolo agli abitanti se stà c ambiando qualcosa…


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