Rieccomi! Oggi vorrei raccontare la conclusione di una “fatica” in piscina durata tutta una stagione invernale: vorrei descrivere la mia prima immersione.
Ancora oggi ripensandoci non riesco a dare forma alle sensazioni che ho provato quel giorno.
La partenza con la barca, la preparazione dell’attrezzatura, la vestizione, il sole accecante… in alcuni momenti ciò che mi circondava mi sembrava irreale, ma era tutto tremendamente vero. L’inizio di un viaggio non più “terreno” ma “marino” stava per cominciare.
I momenti che precedono l’immersione sono quelli più intensi, più carichi di tensione, dove l’adrenalina viaggia nel tuo corpo alla velocità della luce, dove in pochi attimi si concentrano tutte le tue emozioni.
Finalmente si parte, l’acqua ti divora ricoprendo ogni cosa, il tuo corpo, la tua attrezzatura, mentre lo sguardo è assorbito da una nuova dimensione, la vita della superficie adesso non fa più parte del tuo mondo.
Lentamente il blu del mare comincia a diventare più intenso, la pressione sul corpo si fa sentire. La “metamorfosi” si sta completando e l’obiettivo finale di “arrivare laggiù” sta per essere raggiunto.
Ma Atlantide è esistita veramente? Io continuerò a cercarla!!!!





Sono le stesse mie emozioni, ma non solo della prima immersione, ma di tutte con l’aggiunta che ogni volta sentire con le bolle il mio respiro mi fa sentire più viva che mai!
quello che hai scritto èmeraviglioso io mi sono brevettata questa estate ed èstato meraviglioso essere immersi nel blu con una meravigliosa sensazione ciao eeeeeeeeeeeee tante belle immersioni