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L’importanza di essere ciclo-chic

Catene che cedono costringendoti a lottare col grasso, sporte della spesa in pericoloso equilibrio sul manubrio, espressione stanca e sudaticcia… Dopo aver tanto letto di bici (qui e qui), mi sono chiesta: posso io, esemplare di homus urbanus, apprezzare le due ruote?

gucci2 Limportanza di essere ciclo chicEbbene sì. La bicicletta non è solo salutare ed ecologica. Può essere anche trendy. Non è un caso se anche una maison simbolo della moda, l’anno scorso, abbia lanciato il suo modello (griffato con le inconfondibili C!) e ora stia studiando la linea di abbigliamento da abbinare. O che un’altra casa abbia varato, per le Olimpiadi di Pechino, una serie speciale (chiamata 8/8/2008 come la data in cui inizieranno i – contestati – giochi) di oggetti di culto, tra cui spicca una city bike rosso ciliegia (nella foto).

Dalle ruote decorate – magari a fiori, che fanno tanto primavera – alle borracce più fashion (un’azienda svizzera, per il suo centenario, ne ha lanciata una in edizione limitata che finanzia un progetto di riforestazione in collaborazione con il Comune di Milano), dalle borse in pelle da sistemare sul portapacchi e poi portare in giro con una pratica maniglia alle strutture di design per appendere al muro di casa la propria bici… Non c’è che l’imbarazzo della scelta.

E poi, in queste serate piene di luce, che bella figura si fa ad arrivare all’happyhour su due ruote?

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3 Commenti al post “L’importanza di essere ciclo-chic”

8 maggio 17:18 | roberto

che tocca fare per convincere gli incollati al sedile dell’auto a usare un pò la bici…convincerli che sia trendy!?

16 giugno 14:36 | maria teresa

Roberto forse il problema è riuscire a “parcheggiare” la bici in luogo sicuro. Mi è capitato di “parcheggiarla” davanti al mercato di viale Papiniano in pieno giorno e di ritrovarla senza sella!

26 agosto 23:14 | Ralf

Forse ha ragione Maria Teresa… ma mi vedo già in versione ecologica con la bici di Chanel e un Hermes Sac à Pomme (il porta mele di Hermes) al collo… be… personalmente credo sia meglio recuperare una bici dalla soffitta (io ne ho trovata una anni 30 di una mia ava) ridipingerla, un bel cestino preso da qualche artigiano ad una sagra fuori stagione e via andare con 10 euro eccomi in versione vintage… :)


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