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Renoir e il nasino alla francese

La mostra Renoir – La maturità tra Classico e Moderno, in scena al Complesso del Vittoriano di Roma, sta riscuotendo grande successo. Effettivamente è una bellissima mostra di 150 opere provenienti da tutto il mondo, alcune delle quali dimostrano il grande amore che il pittore francese aveva per l’Italia.

Ma la cosa che mi ha incuriosito maggiormente della mostra, è la vera ossessione che Renoir dimostra nei confronti del famoso “nasino alla francese”, portato quasi all’estremo soprattutto nei ritratti. Punto di attenzione anche di tanti altri artisti…La famosa Amy di Piccole Donne, prima di andare a dormire, si stringeva il nasino con una molletta per i panni, proprio per paura che, crescendo, si potesse “deformare”.

Mentre il Profumo di Süskind, non si sofferma affatto sulla forma del naso del suo protagonista Grenouille… perché l’aspetto non ha attinenza con la capacità di percepire gli odori. Come giustamente scrive Süskind:

Gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all’orrore, e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi al profumo. Poiché il profumo è fratello del respiro. Con esso penetrava gli uomini, a esso non potevano resistere, se volevano vivere. E il profumo scendeva in loro, direttamente al cuore e la distingueva categoricamente la simpatia dal disprezzo, il disgusto dal piacere, l’amore dall’odio. Colui che dominava gli odori, dominava il cuore degli uomini.

Ve lo consiglio, oltre alla mostra si intende!

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3 Commenti al post “Renoir e il nasino alla francese”

8 aprile 13:11 | noodles

l’ossessione per il naso è assai diffusa effettivamente in letteratura … recentissima è quella dei protagonisti de “Il ministero dei casi speciali” romanzo di nathan englander ambientato nell’Argentina dei generali responsabili della tragedia dei desaparecidos.

nella tristissima storia di una modesta famiglia ebrea, pochissimo ortodossa, il naso di genitori e figlio ha un ruolo tragico e primario di questa storia senza vincitori vergogna sempre attuale della società civile

4 maggio 12:57 | ambra spoto

adoro l’arte di renoir al punto che mi commuovo davanti ad un suo quadro..

7 maggio 15:15 | Venusia

a me capita spesso, di commuovermi davanti alle opere d’arte… un po’ sindrome di standhal ma senza arrivare allo svenimento…


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