Tutto è cominciato quando una marca di succhi di frutta, imitando i profumi che mettono striscette da staccare e da annusare sulle pagine delle riviste, ha pensato di inserire, sulle proprie pagine pubblicitarie, delle linguette da sollevare e… da leccare.
E si è aperta una nuova frontiera, quella della pubblicità multisensoriale. Perché se occhi e orecchie non ne possono più di vedere e sentire, e l’olfatto può andar bene solo per le eau de toilette (ma ne siamo poi così sicuri?), il gusto era ancora un territorio vergine. E quando arriveranno alla pubblicità tattile ne vedremo, pardon ne sentiremo delle belle!





avranno la scadenza queste linguette??