Nelle più blasonate pasticcerie romane e milanesi sono in vendita uova di cioccolato, riccamente decorate, alla modica cifra di 1.500 euro. Roba che quando le si sgranocchia vengono in mente le monete di euro corrispondenti ai morsi.
Manco fossero le famose Fabergé, le uova di Pasqua, vere e proprie opere di alta gioielleria, commissionate dallo zar Alessandro III di Russia all’omonimo gioielliere. Uova con tuorli d’oro e gallinelle pure loro d’oro con smeraldi al posto degli occhi, o con trenini, anch’essi d’oro, o con mughetti composti da perle e diamanti tagliati a rosetta, e via abbondando. Uova in grado di far felici anche le zarine più esigenti in fatto di lusso e monili.
Però che tristezza: di cioccolata, nemmeno l’ombra!



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