Bisogna riconoscere che le colombe sono state più fortunate degli agnelli. A Pasqua infatti non mangiamo colombe arrosto, ma ci accontentiamo delle loro riproduzioni in pasta lievitata.
Il piccolo ovino, invece, in quanto vittima sacrificale per la redenzione dei peccati, è diventato suo malgrado, oltre che simbolo della festività, anche protagonista della tavola pasquale.
Effettivamente negli ultimi decenni abbiamo un po’ esagerato, anche perchè in realtà la missione originaria dell’agnello era togliere i peccati del mondo, non farci peccare di gola.
Quindi per questa Pasqua potremmo cominciare a limitare la strage degli innocenti servendo piatti alternativi ugualmente gustosi ma sicuramente meno cruenti. Anche perché come si fa a non intenerirsi davanti a un tenero agnello?




