Basta con il tacchino! Quest’anno dopo i tortellini in brodo e prima del panettone, deliziamoci il palato con questa ricetta da gourmet. Fatela, poi diteci quanti applausi avete ricevuto dai commensali.
Filetto d’orata con carciofi e patate “stiki” in salsa di zenzero
Ingredienti:
- 1 orata dal peso di 400 kg circa
- 2 patate
- 1 carciofo
- un pezzo di zenzero
- olio extravergine d’oliva
- sale e pepe
- rucola
Procedimento: Pulire l’orata, squamarla, ricavarne i filetti, asciugarli con carta assorbente ed insaporirla con un pizzico di sale e pepe. Pelare le patate e tagliarle con una mandolina (affetta verdure) in modo orizzontale. Tagliare nuovamente le patate ma in modo verticale, in modo da ricavarne dei bastoncini. Intanto preparare il carciofo mondato e lavato, lasciando attaccato circa 8 cm di gambo. Preparare un trito finissimo con lo scalogno mondato ed un pezzetto di spicchio d’aglio sbucciato. Cospargere il carciofo con il trito ottenuto e salare moderatamente.
Infine irrorare con un terzo di bicchiere di vino bianco secco, un bicchiere d’acqua fredda, l’olio d’oliva e mescolare il tutto. Cuocere a fuoco lento per circa 30 minuti con il coperchio. Preparare il fumetto, in una casseruola, con la testa e le lische dell’orata, aggiungendo porro, erbe aromatiche ed un roux di burro e farina di uguale quantitativo, fino ad ottenere una vellutata. Grattugiarvi un po’ di zenzero, filtrare e tenere in caldo. Scaldare dell’olio di semi e cuocere le patate “stiki” a bastoncino. Bagnare con dell’olio extravergine d’oliva i filetti d’orata e cuocerli alla griglia.
Presentazione: Disporre la rucola al centro del piatto. Aggiungere i filetti d’orata a “V”, poggiare poi sopra il carciofo diviso a metà ed infine aggiungere le patate “stiki” a gomitolo alto. Sistemare la vellutata di zenzero all’interno dei filetti di pesce ed intorno al piatto. Guarnire con un pomodorino ciliegia con buccia a forma di ciuffo.
(Ricetta proposta dallo chef del Best Western Hotel Globus)





mi sembra un bel po’ complessa.. sarà che io -come dice ema, il mio ex coinquilino- sono imbarazzante in cucina…
Provaci, Ale. Hai visto mai che il tuo ex inquilino debba rimangiarsi quello che ha detto (e la pietanza che hai fatto, ovvio).
scusate ma non ce la faccio… sono troppo spain oriented… provate con la paella valenciana… unica!
Bene Alelandra . . . che aspetti, allora, ad invitarci e farci gustare una gustosissima “paella valenciana”??